Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, le patate non fanno ingrassare, anche se consumate a ciascun pasto.
Cotte nell’acqua oppure al vapore l’apporto energetico è di 82 kcal per 100gr, un valore inferiore rispetto ad altri farinacei (pasta= 115 kcal, riso = 120 kcal).
Non ci sono quindi ragioni nell’escludere la patate da una dieta equilibrata, a condizione di limitare l’assunzione di altri farinacei e di scegliere il modo di cottura più adatto: al vapore, bollite, al forno, in insalata. Preferite quindi patate dal gusto gradevole, a pasta compatta (Charlotte, Franceline, Ratte, Belle de Fontenay...). Altre preparazioni saranno più ricche, ma nei limiti accettati (purée, gratin circa 100 kcal per 100 gr).
E' consigliabile limitare l’assunzione di patate fritte e patatine che sono dalle 3 alle 4 volte più caloriche di una preparazione al naturale.
| VALORE ENERGETICO | 82 kcal |
| Glucidi | 18,3 gr |
| Proteine | 1,8 gr |
| Lipidi | 0,1 gr |
| VITAMINE | |
| C | 13 mg |
| B1 | 0,11 mg |
| B2 | 0,02 mg |
| B3 | 1,44 mg |
| B6 | 0,3 mg |
| MINERALI | |
| Potassio | 389 mg |
| Magnesio | 22 mg |
| Fosforo | 44 mg |
Ferro | 0,31 mg |
| Fibre | 1,8 gr |
Per una digeribilità migliore, è necessario cuocere le patate con la buccia, bollite oppure al vapore, per un minimo di 20/25 minuti. In effetti pelando le patate si perdono una parte delle vitamine e dei minerali durante la cottura.
Inoltre una cottura prolungata a temperatura elevata (al forno), porta ad un aumento dell’indice glicemico del prodotto. Questo processo si verifica anche nella lavorazione della patate per farne purée oppure fritte. Questo aumento si traduce nella liberazione più rapida degli zuccheri semplici e conseguentemente di un aumento importante della glicemia nel processo digestivo.